Primavera e autunno: picchi di caduta dei capelli e il ruolo cruciale della visita tricologica

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Jontann Gatti medico chirurgo estetico e tricologo presso Kiba

Elisa Stefanati

Il dottor Jonatann Gatti è medico chirurgo estetico e tricologo presso Kiba Istituto Medico a Milano e spiega che si parla di telogen effluvium quando si fa riferimento ad una caduta di capelli anomala.

La caduta naturale dei capelli è un fenomeno quotidiano a prescindere dal sesso

La condizione dei nostri capelli è spesso un riflesso dello stato di salute generale del nostro organismo, svolgendo un ruolo di indicatore che non dovrebbe mai essere sottovalutato. Una vasta gamma di fattori, inclusi quelli metabolici, dietetici, psico-emotivi e stagionali, possono influenzare la salute dei capelli. In questo contesto, emerge l’importanza della consulenza tricologica, un passaggio chiave per individuare e trattare le anomalie del cuoio capelluto e dei capelli.

Tuttavia, è bene tenere presente che la perdita di capelli è un evento biologico naturale, con una normale caduta che varia da 50 a 100 capelli al giorno. Questo numero può fluttuare in base a diversi fattori, tra cui età, genere e stato di salute generale. È normale osservare una perdita più accentuata di capelli durante il cambio delle stagioni, in particolare in primavera e autunno. In questi periodi, può manifestarsi il fenomeno noto come telogen effluvium, caratterizzato da una caduta di capelli superiore alla norma, sia in termini di quantità che di qualità.

Identificare la necessità di una visita tricologica

Molti si avvicinano alla tricologia a seguito di uno stile di vita non equilibrato, l’uso di prodotti non adeguati, o la presenza di condizioni mediche significative. La valutazione tricologica può rivelare una varietà di problematiche, da capelli secchi e grassi a condizioni più serie come la dermatite seborroica, la follicolite, la psoriasi e diverse forme di alopecia. Molti si avvicinano alla tricologia a seguito di uno stile di vita non equilibrato, l’uso di prodotti non adeguati, o la presenza di condizioni mediche significative. 

Una visita tricologica si articola in diverse fasi, iniziando da un’indagine approfondita sulla storia clinica del paziente per poi passare a una serie di test specifici, tra cui:

Wash Test: Valuta la quantità di capelli persi durante il lavaggio.

Pull Test: Misura la resistenza dei capelli alla trazione.

Tricometria: Determina il diametro del capello, utile per identificare le anomalie che ne causano l’indebolimento.

Questi test sono fondamentali per diagnosticare accuratamente le cause del diradamento dei capelli, permettendo allo specialista di elaborare un trattamento personalizzato. Non dimentichiamoci che la tempestività nella consulenza tricologica è cruciale, soprattutto per coloro che hanno una predisposizione genetica alla caduta dei capelli. Iniziare le visite preventive già in giovane età, intorno ai 18-20 anni, può fare una significativa differenza nel mantenimento di capelli sani e forti.

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