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Eritema solare dovuto alla prima esposizione di fine primavera

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eritema solare bimbi

OKmamma

Evitiamo le ore più calde, anche in primavera, e prestiamo attenzione ai segnali del nostro corpo. La pelle dei bambini è molto più sensibile.

Il sole è sinonimo di vitamina D ma anche di eritema. Prestiamo attenzione.

Con l’arrivo dei primi caldi di fine primavera e inizio estate, non vediamo l’ora di goderci il sole e l’aria aperta. Questo periodo è perfetto per risvegliare il nostro corpo e la nostra mente dopo i mesi meno belli dell’anno, ma è importante fare attenzione all’esposizione ai raggi solari. Noi, come genitori e adulti responsabili, dobbiamo essere consapevoli dei rischi e delle precauzioni necessarie per proteggere la nostra pelle e quella dei nostri piccoli. Quando arriva la primavera, il nostro corpo è spesso meno preparato all’esposizione solare perché la pelle è stata coperta per molti mesi. I raggi UV possono essere particolarmente intensi, e una protezione adeguata è fondamentale per evitare scottature ed eritemi. La prima cosa da fare è scegliere una crema solare con un alto fattore di protezione (SPF 30 come minimo). Applichiamola generosamente su tutte le aree esposte, viso in primis, anche quando il cielo è nuvoloso, e riapplichiamola ogni due o tre ore, soprattutto dopo aver sudato. Indossare abbigliamento adeguato è un altro passo essenziale. Cappelli a tesa larga, occhiali da sole con protezione UV e vestiti leggeri ma coprenti possono spesso fare una grande differenza. Ricordiamoci di scegliere materiali traspiranti e comodi, che permettano alla pelle di respirare mantenendola protetta dai raggi solari.

L’idratazione è un altro aspetto decisamente importantissimo. Bere molta acqua aiuta a mantenere la pelle idratata e a ridurre il rischio di scottature ed eritemi. Portiamo sempre con noi una bottiglia d’acqua, soprattutto se trascorriamo molto tempo all’aperto. Anche consumare frutta e verdura ricche di acqua, come anguria e cetrioli, può contribuire a mantenere un buon livello di idratazione. Evitare le ore più calde della giornata, solitamente in primavera tra le 12 e le 15, è una buona pratica per ridurre l’esposizione ai raggi solari più intensi. In estate questa forbice aumenta notevolmente, dalle 10 alle 17 è bene proteggersi sempre con attenzione. Pianifichiamo le nostre attività all’aperto la mattina presto o nel tardo pomeriggio. Se non possiamo evitare di stare fuori durante queste ore, cerchiamo di trovare zone ombreggiate o portiamo con noi un ombrellone. I bambini sono particolarmente vulnerabili ai danni del sole. La loro pelle è più sensibile e può scottarsi facilmente. Assicuriamoci che indossino un cappello, occhiali da sole e una maglietta quando giocano all’aperto. Anche i neonati devono essere tenuti lontani dalla luce diretta del sole il più possibile, soprattutto nei primi sei mesi di vita.

Non dimentichiamo infine di prestare attenzione ai segnali che il nostro corpo ci manda. Se sentiamo la pelle calda o notiamo arrossamenti, è ora di prendere una pausa e spostarci all’ombra. Utilizziamo creme lenitive o gel a base di aloe vera per calmare eventuali irritazioni cutanee. Questi prodotti possono essere molto utili per alleviare il disagio causato dal sole. Ricordiamoci che l’esposizione al sole non deve essere evitata completamente perchè è utilissima e spesso fondamentale per ciò che concerne la vitamina D. Il sole è una fonte importante di benessere , essenziale per la nostra salute psicofisica, tuttavia, è necessario trovare un equilibrio tra godersi il sole e proteggere la nostra pelle e soprattutto quella dei nostri bimbi.

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