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I tappi delle bottiglie cosa indicano?

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Il tappo delle bottiglie

Redazione esterna

Il tappo non serve solo a chiudere una bottiglia ma ha un valore molto più romantico, racchiude storie, segreti, tradizioni.

Il palcoscenico dei tappi più innovativi e sostenibili

Un evento che ogni appassionato di vino non dovrebbe mancare è il Vinitaly, la fiera internazionale del vino che si tiene ogni anno a Verona (proprio in questi giorni). Questa manifestazione rappresenta una vetrina eccezionale non solo per i vini di alta qualità ma anche per le più recenti innovazioni nel settore dei tappi. Tradizione e modernità si incontrano creando un dialogo vivace e illuminante su come i tappi possono influenzare la percezione e la qualità del vino. Questo è il luogo ideale per scoprire come la ricerca continua e l’impegno verso soluzioni sostenibili stiano modellando il futuro dell’enologia. E non è raro che un nuovo tipo di tappo lanciato in questo contesto diventi presto uno standard nell’industria.

La magia nascosta dietro i tappi delle bottiglie: Cosa ci rivelano?

Nel mondo delle bevande, ogni dettaglio conta e il tappo non è da meno. Spesso sottovalutato o considerato solo un semplice ostacolo tra noi e il nostro amato liquido, il tappo di una bottiglia racchiude spesso anche indicazioni importanti (pensiamo al tappo rosso o nero della Coca Cola) ma, nel settore enologico, racconta e custodisce storie e segreti.

Cosa ci possono realmente dire questi piccoli guardiani del gusto? Scopriamolo brevemente insieme.

Iniziamo dal classico, il tappo di sughero. Questo materiale, sapientemente lavorato, proviene dalla corteccia di una quercia, il Quercus Suber, e ci teniamo a precisare che la sua raccolta non danneggia l’albero, che può vivere e prosperare per oltre 200 anni. Il sughero è un prodotto assolutamente sostenibile, ma è anche amato e utilizzato per la sua capacità di lasciare respirare il vino, regolando così l’ossidazione e permettendo al vino di evolversi e maturare in bottiglia. Un tappo di sughero tradizionale è spesso un segnale che all’interno si trova un vino di alta qualità, destinato anche a invecchiare. Pensiamo per esempio a un Barolo, un Chianti, un Amarone sono tutti vini rossi di qualità incredibile, che ovviamente hanno tappi in sughero. Stesso discorso per i vini bianchi, anche se vengono gustati più giovani, è improbabile che un bianco eccellente abbia un tappo sintetico o in metallo.

A tal proposito, questi tipi di tappo rappresentano l’innovazione e la ricerca di alternative pratiche ed economiche. Sono appunto realizzati in materiali che possono variare dal plastico al metallo e sono particolarmente utili per vini pensati per essere consumati giovani, e tendenzialmene anche più economici. Sono anche meno romantici forse, ma decisamente funzionali e moderni.

Alcuni produttori poi, a prescindere dal materiale, usano tappi personalizzati con loghi o disegni che comunicano la loro identità di marca o sottolineano l’unicità del prodotto. Questi dettagli arricchiscono l’esperienza visiva del consumatore e invitano a connetterci più profondamente con la storia (spesso legata a una famiglia) e la filosofia dietro ogni bottiglia, la vite e la terra che l’ha generata.

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