Pedopornografia, sextortion e cyberbullismo: i numeri di un’emergenza che entra nelle camerette dei nostri figli

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Nel 2024 la Polizia Postale ha arrestato 144 persone per pedopornografia, oscurato 2.364 siti per cyberterrorismo e gestito 1.500 casi di sextortion su minori.
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Nel 2024 la Polizia Postale ha arrestato 144 persone per reati sessuali sui minori e oscurato oltre 2.300 siti legati al cyberterrorismo: i dati del report annuale raccontano una rete sempre più pericolosa

Tuo figlio è in camera sua, con il telefono in mano, e tu pensi che stia chattando con gli amici. Nel 2024, mentre quella scena si ripeteva in milioni di case italiane, la Polizia Postale conduceva oltre 2.800 indagini per reati legati alla pedopornografia online, eseguiva 1.000 perquisizioni e arrestava 144 persone. Dietro quei numeri ci sono bambini e ragazzi reali, spesso ignari del pericolo, spesso già vittime.

Il report annuale 2024 del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, pubblicato all’inizio di gennaio del 2025, restituisce una fotografia nitida e inquietante dello stato dei crimini digitali in Italia. Non si tratta di statistiche astratte: ogni cifra corrisponde a una storia, a una famiglia che ha scoperto qualcosa di terribile accaduto proprio lì, a pochi metri di distanza.

Il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online, noto come Cncpo, ha monitorato nel corso dell’anno più di 42.000 siti web. Di questi, 2.775 sono finiti in blacklist perché ospitavano contenuti pedopornografici. Oltre agli arresti, le denunce hanno raggiunto quota 1.028 persone: quasi tre al giorno, ogni giorno, per tutto l’anno.

Il cyberbullismo ha continuato a colpire con forza crescente la fascia più giovane della popolazione. I dati registrano un aumento dei casi tra adolescenti, spesso vittime di compagni di classe o conoscenti che usano i social network come armi. Al tempo stesso, le segnalazioni per diffusione non consensuale di immagini intime sono aumentate rispetto all’anno precedente, mentre i casi di estorsione sessuale, la cosiddetta sextortion, hanno fatto registrare 1.500 episodi gestiti dalla Sezione Operativa.

La sextortion colpisce principalmente ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Il meccanismo è sempre lo stesso: un profilo falso, un’amicizia virtuale costruita nel tempo, la richiesta di foto o video intimi, e poi il ricatto. La Sezione Operativa ha anche trattato 264 casi di diffusione non consensuale di materiale intimo, denunciando oltre 200 responsabili. Numeri che, per chi è genitore, fanno venire voglia di controllare ogni notifica, ogni messaggio, ogni contatto salvato in rubrica.

Ma il fronte dei crimini digitali non si ferma alla tutela dei minori. Il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche, il Cnaipic, ha gestito circa 12.000 attacchi informatici nel corso del 2024 e diramato ben 59.000 alert di sicurezza. Tra gli eventi monitorati con maggiore attenzione figura il Vertice G7 in Puglia, preso di mira da attacchi ransomware e DDoS attribuiti in parte a gruppi criminali con collegamenti a Stati stranieri. Le indagini hanno portato all’identificazione di 180 persone coinvolte in attività cybercriminali.

Sul versante del cyberterrorismo, la Polizia Postale ha tenuto sotto osservazione più di 290.000 siti web durante l’intero anno, oscurandone 2.364 per prevenire fenomeni di radicalizzazione e contenere la diffusione di materiale terroristico. Un lavoro invisibile, condotto ogni giorno da operatori specializzati distribuiti in una rete di 100 uffici territoriali su tutto il territorio nazionale.

Le truffe finanziarie online hanno registrato una crescita costante che ha spinto il Servizio Polizia Postale a istituire una Divisione operativa dedicata esclusivamente a questo settore. Phishing, vishing e smishing restano le tecniche più diffuse, ma in forte espansione ci sono anche le frodi basate sul social engineering, come la Business Email Compromise, e le truffe legate al falso trading su investimenti online. L’uso delle criptovalute complica ulteriormente le indagini: le transazioni in valute digitali sono più difficili da tracciare e richiedono competenze forensi altamente specializzate.

Il Commissariato di Polizia online ha ricevuto 3 milioni di visite nel 2024, gestendo oltre 82.000 segnalazioni e rispondendo a 23.000 richieste di assistenza da parte di cittadini. Attraverso campagne come “Una vita da social” e “Cuori Connessi”, gli operatori hanno incontrato studenti in tutta Italia, distribuendo materiali informativi elaborati in collaborazione con enti locali e aziende, per insegnare ai ragazzi a riconoscere i rischi prima di incontrarli.

Il fatto che esistano campagne di sensibilizzazione attive nelle scuole non riduce la gravità dei numeri. Anzi, li rende ancora più urgenti: se dopo anni di educazione digitale si contano ancora 144 arresti per pedopornografia in un solo anno, significa che il fenomeno resiste, si adatta, trova nuove strade attraverso nuove piattaforme e nuovi strumenti che i ragazzi adottano molto più in fretta degli adulti che dovrebbero proteggerli.

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