Tivoli e Wind Tre siglano un patto digitale per una città basata sui dati

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Tivoli lancia il progetto Smart City con Wind Tre: monitoraggio ambientale, mobilità intelligente e formazione digitale per una governance basata sui dati entro
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Il progetto Smart City punta a trasformare servizi, ambiente e inclusione nel comune alle porte di Roma entro il 2035

Il Comune di Tivoli ha scelto la strada del partenariato pubblico-privato per accelerare la propria transizione digitale. L’8 maggio 2026, l’amministrazione comunale e l’operatore Wind Tre hanno ufficializzato l’avvio del progetto Smart City, un ecosistema integrato di soluzioni tecnologiche pensato per migliorare la governance urbana attraverso l’uso intelligente dei dati.

L’intesa non si limita alla posa di sensori. Prevede la costruzione di una piattaforma di raccolta ed elaborazione delle informazioni generate dalle infrastrutture cittadine. L’obiettivo dichiarato è triplice: ottimizzare i processi interni della macchina amministrativa, ridurre gli sprechi e potenziare la capacità di risposta alle esigenze quotidiane del territorio. Tivoli, città di 55mila abitanti che custodisce gioielli UNESCO come Villa d’Este e Villa Adriana, cerca in questo modo di coniugare la tutela di un patrimonio storico inestimabile con le esigenze di un contesto economico e sociale in evoluzione.

Il progetto individua quattro aree prioritarie di intervento. La prima riguarda il monitoraggio ambientale, con particolare attenzione ai parametri sulla qualità dell’aria. La seconda area tocca l’efficienza energetica, concentrandosi sull’illuminazione pubblica e sui consumi degli edifici comunali. Il terzo pilastro è la mobilità intelligente, con l’obiettivo di gestire i flussi di traffico che caratterizzano una città d’arte a forte vocazione turistica e situata a pochi chilometri dal Grande Raccordo Anulare di Roma. La quarta area riguarda il rapporto diretto con i cittadini: l’integrazione dei nuovi strumenti con i canali digitali già attivi permetterà di velocizzare la presa in carico delle segnalazioni e di coordinare meglio gli interventi di manutenzione sul territorio.

Sul fronte della sicurezza, l’architettura del sistema prevede misure di cybersecurity e protezione dei dati commisurate alla delicatezza delle informazioni trattate. L’amministrazione intende così rafforzare il patto di fiducia con la comunità, garantendo che l’innovazione non si traduca in una maggiore esposizione a rischi informatici.

L’impatto atteso è misurabile su più livelli. Per quanto riguarda la gestione operativa, l’accesso a flussi di dati costanti consentirà di attivare logiche di manutenzione predittiva, superando il modello degli interventi a guasto e riducendo i costi di riparazione. Sul decoro urbano, una rete di monitoraggio più capillare dovrebbe tradursi in azioni più tempestive. Dal punto di vista ambientale, il monitoraggio dei consumi energetici offrirà agli uffici competenti indicatori basati su evidenze per calibrare le politiche di riduzione delle emissioni, un passaggio cruciale per un territorio che unisce aree industriali, un centro storico denso e un paesaggio termale da preservare.

L’inclusione digitale costituisce il contrappeso sociale di questo processo. Il progetto prevede iniziative di formazione rivolte ai dipendenti della pubblica amministrazione, con percorsi di alfabetizzazione pensati per fornire al personale le competenze necessarie a sfruttare i nuovi strumenti.

«Sarà facilitato il lavoro dei nostri dipendenti», ha spiegato l’Assessore al Personale Vincenzo Tropiano, sottolineando come la formazione di primo livello permetterà una risoluzione più efficiente delle pratiche richieste dalla cittadinanza. I percorsi di accompagnamento si estenderanno anche ai residenti e alle realtà economiche locali, con l’obiettivo di contrastare il divario digitale che ancora penalizza alcune fasce della popolazione e le micro-imprese del commercio e dell’artigianato.

Il Sindaco Marco Innocenzi ha inquadrato l’operazione nel solco di un rinnovamento che guarda al futuro senza dimenticare il passato. «L’innovazione digitale diventa strumento al servizio della Città, potenziando i servizi e abbattendo ostacoli burocratici», ha dichiarato, menzionando le ricadute positive sul turismo e sull’imprenditoria locale. Il primo cittadino ha citato esplicitamente l’integrazione tra una migliore gestione della mobilità e azioni mirate su decoro e sicurezza come assi portanti del mandato amministrativo.

L’infrastruttura che abiliterà questa trasformazione poggia sulla rete Wind Tre, che in Italia copre il 99,7% della popolazione con tecnologia 4G e ha già raggiunto il 97% del territorio con il 5G DSS. Dal 2025 l’operatore è il primo ad aver attivato servizi mobili su rete 5G Stand Alone, un’architettura indipendente dal 4G capace di supportare soluzioni evolute su slice di rete dedicati, un aspetto tecnico che può fare la differenza nella gestione separata di flussi di dati critici per la pubblica amministrazione.

Ivan Tarsitano, Direttore Vendita indirette di Wind Tre, ha collocato l’iniziativa all’interno del piano di sostenibilità 2035 dell’azienda, articolato su otto obiettivi misurabili nelle tre dimensioni ESG. «Mettiamo a disposizione infrastrutture, piattaforme e competenze per trasformare i dati in valore pubblico», ha affermato.

Emilio Engst, Direttore Generale di ASA Tivoli SpA, la municipalizzata che gestisce servizi essenziali in città, ha evidenziato il salto di qualità operativo atteso. «L’innovazione tecnologica ci consentirà di migliorare la programmazione degli interventi e ridurre i tempi di risposta», ha detto, inserendo il progetto in un’evoluzione strategica che unisce qualità del servizio, tutela dei dati e un rapporto più solido con i cittadini-titolari.

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