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L’Innovazione del botulino in odontoiatria

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Elisa Stefanati

Il botulino, con le sue molteplici applicazioni, apre nuove frontiere nell'odontoiatria, dimostrando ancora una volta come l'innovazione possa arricchire e migliorare le nostre vite.

Il potere distensivo del botulino in odontoiatria

Attraverso le più recenti innovazioni nel mondo dell’odontoiatria, ci imbattiamo in una scoperta decisamente interessante: l’uso della tossina botulinica, o botulino. Questa sostanza, che ha guadagnato fama mondiale per le sue applicazioni in medicina estetica, sta ora trovando un nuovo campo di applicazione nel settore odontoiatrico, offrendo soluzioni sia estetiche che funzionali.

Il Prof. Sergio Noviello, medico e chirurgo estetico di fama internazionale, ci guida in questo percorso. Il botulino, spiega il Professore, agisce bloccando temporaneamente la trasmissione di impulsi nervosi ai muscoli, permettendo loro di rilassarsi. Questo effetto è particolarmente utile per controllare i muscoli facciali che possono essere involontariamente iperattivi o contratti.

Una delle applicazioni più interessanti del botulino in odontoiatria è nel trattamento del bruxismo, ovvero il digrignamento involontario dei denti, che può causare usura allo smalto, mal di testa e dolori alla mandibola e al collo. Grazie al botulino, i muscoli masticatori si rilassano, riducendo così la stretta del morso. Questa soluzione si è dimostrata efficace quanto l’uso del “bite” e può avere una durata che va fino a un anno e mezzo. Nel bruxismo notturno, una singola iniezione di botulino ha mostrato di essere efficace per almeno un mese.

Un altro problema che può essere efficacemente trattato con il botulino è il cosiddetto “sorriso gommoso”, ovvero l’eccessiva esposizione della gengiva superiore quando si sorride. In questi casi, la tossina viene iniettata nei muscoli che sollevano le guance, consentendo di rilassarli e di abbassare leggermente il labbro superiore, riducendo così la visibilità delle gengive.

Il botulino trova applicazione anche nel ridurre le ipertrofie dei muscoli masseteri e temporali, che possono dare al viso un aspetto squadrato e mascolino. Con il trattamento, il volume di questi muscoli viene ridotto, permettendo di armonizzare i lineamenti del volto.

Inoltre, è un valido alleato nel trattamento della sciallorea e dei disturbi della salivazione, problemi causati da uno scarso controllo dei muscoli della bocca e del viso e che comportano una eccessiva produzione di saliva. Un trattamento con botulino può ridurre la salivazione per circa tre mesi. Si è rivelato efficace anche nel trattamento delle paralisi del nervo facciale, che compromettono sia la funzione che l’estetica del viso. Intervenendo con la tossina, è possibile bilanciare le asimmetrie facciali e prevenire alcune complicanze come la sincinesia, lo spasmo emifacciale e l’iperlacrimazione.

Sotto la guida di un professionista qualificato, l’uso del botulino in odontoiatria è una procedura sicura ed efficace. Il trattamento prevede una iniezione intramuscolare, è indolore e può essere eseguito in pochi minuti senza anestesia. L’effetto inizia a manifestarsi dopo circa 2-3 giorni, ma raggiunge il massimo effetto dopo un paio di settimane e dura in genere dai tre ai sei mesi.

Per sostenere le notevoli potenzialità della tecnica, il Prof. Noviello ha ideato un apposito training per specialisti, il primo dedicato all’uso della tossina in ambito odontoiatrico, e include approfondimenti anatomici, dissezione cadaverica delle aree coinvolte, dimostrazioni pratiche, tecniche di iniezione.

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