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I videogiochi e le prestazioni cognitive

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I videogiochi, oltre ad essere un'attività ricreativa, possono offrire benefici cognitivi significativi. Tuttavia, è importante notare che questi miglioramenti hanno un impatto limitato su altre attività non legate ai videogiochi. Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare e approfondire questi risultati.

Il mercato dei videogiochi: una crescita esponenziale

Il mondo dei videogiochi ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Questa industria, una volta considerata solo un passatempo per bambini, è diventata un colosso multimiliardario. La sua popolarità è dovuta alla qualità delle esperienze offerte, spesso paragonabili a quelle di altri media, con il valore aggiunto dell’interattività.

500 miliardi di dollari USA nel 2027 di fatturato

Secondo le previsioni, il fatturato globale nel segmento videogiochi aumenterà continuamente tra il 2023 e il 2027, con un incremento totale di 136,7 miliardi di dollari USA (+35,52%). Dopo il decimo anno consecutivo di crescita, si stima che l’indicatore supererà i 500 miliardi di dollari USA nel 2027. È interessante notare che il fatturato del segmento ‘Video Games’ del mercato dei media digitali è aumentato continuamente e costantemente negli anni passati.

L’industria dei videogiochi dimostra di essere resiliente e in continua evoluzione, adattandosi alle nuove tecnologie e alle esigenze dei giocatori. La crescita costante del fatturato riflette l’importanza e la rilevanza dei video games nella cultura popolare moderna, in ogni angolo del mondo.

Videogiochi e benefici cognitivi

Un recente studio condotto dalla Universitat Oberta de Catalunya (UOC) di Barcellona ha rivelato che giocare ai videogiochi può migliorare le prestazioni cognitive, in particolare quelle legate alla memoria di lavoro. Sorprendentemente, questi benefici persistono anche anni dopo aver smesso di giocare. Per coloro che non hanno mai giocato, una breve esperienza videoludica può offrire gli stessi vantaggi.

Il coinvolgimento totale offerto dai videogiochi è stato al centro di numerosi studi. Queste ricerche hanno evidenziato vari benefici, come la capacità di innescare cambiamenti a livello cerebrale, aumentando le dimensioni di determinate aree del cervello legate all’attenzione o alle abilità visuali e spaziali.

Il team di ricerca del Cognitive NeuroLab dell’UOC, guidato dal dottor Marc Palaus, ha condotto un esperimento per determinare se l’uso dei videogiochi combinato con la stimolazione magnetica transcranica potesse migliorare le prestazioni cognitive. Sebbene la combinazione non abbia mostrato benefici diretti, i risultati hanno evidenziato che coloro che avevano giocato intensamente durante la preadolescenza mostravano prestazioni cognitive superiori, in particolare nella memoria di lavoro, rispetto a chi non aveva mai giocato.

Videogiochi e risultati scolastici: una breve panoramica

La relazione tra l’uso dei videogiochi e le prestazioni accademiche è stata oggetto di numerosi studi e ricerche nel corso degli anni. I risultati, tuttavia, sono misti e dipendono da vari fattori, tra cui la quantità di tempo trascorso a giocare, il tipo di gioco e le caratteristiche individuali del giocatore.

Effetti positivi: Alcuni studi suggeriscono che i videogiochi possono avere effetti benefici sulle capacità cognitive, come l’attenzione, la memoria e la risoluzione dei problemi. Queste abilità possono tradursi in migliori prestazioni in ambito accademico, specialmente in materie come matematica e scienze.

Effetti negativi: D’altra parte, altri studi indicano che un eccessivo utilizzo dei videogiochi può portare a una diminuzione delle prestazioni accademiche. Questo può essere dovuto alla distrazione dai compiti scolastici, alla mancanza di sonno o all’assenza da scuola.

Fattori moderatori: La relazione tra videogiochi e prestazioni accademiche può anche dipendere da fattori come il genere del giocatore, il tipo di gioco (educativo vs. ricreativo) e la presenza di genitori o tutor che monitorano e limitano il tempo di gioco.

Dai dati attualmente forniti quindi, non esiste una risposta definitiva sulla relazione tra l’uso dei videogiochi e le prestazioni accademiche. Mentre alcuni studi suggeriscono benefici cognitivi, altri indicano potenziali danni. È essenziale quindi, che genitori e educatori siano consapevoli dell’importanza di un equilibrio tra tempo di gioco e attività accademiche e incoraggino un uso responsabile della tecnologia multimediale.

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