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Intervista a Elisa Zanetti

In un mondo dominato da errati stereotipi, è facile essere etichettati e magari sottovalutati. Ma cosa succede quando dietro una bella donna, una mamma, si nasconde una mente brillante e una carriera di successo? Elisa è tutto questo e molto altro, dimostrando che la competenza, l'esperienza e l'amore per la famiglia vanno ben oltre ciò che l'occhio può vedere.

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Una fiorentina atipicamente doc che all'epoca degli studi era vegetariana ma fidanzata con un macellaio.

Elisa Zanetti è una splendida donna e una super attiva mamma di due bambine Flaminia (7) e Anastasia (1),  le sue “meraviglie”. È sposata con Lorenzo da 10 anni, Elisa lo definisce “un santo” che la sopporta e la supporta sempre. Ha un blog e una pagina Instagram con quasi 250k attenti seguaci, dove parla della sua vita e delle sue passioni: moda, beauty, cibo. Ha studiato economia e sognava di fare la professoressa all’università.

Ciao Elisa, sei una mamma 3.0 ovvero una donna che lavora nel digitale e che la carriera se l’è inventata e. Ma quando le altre mamme ti “chiedono che lavoro fai?” cosa rispondi?

Rispondo che faccio la social media manager e la content creator , termine che prediligo rispetto a quello di influencer. Soprattutto perché mette in evidenza la parte che amo di più del mio lavoro: la parte creativa di creazione dei contenuti. Amo ideare campagne di marketing, realizzare script, girare e montare video o scattare foto per le aziende. E’ un qualcosa che non mi annoia mai!

Riagganciandoci alla domanda precedente, parlo per me, quando a scuola le altre mamme mi vedono sempre puntuale a prendere i bimbi e mai in affanno, curata e magari appena uscita dalla palestra, noto un mix di invidia e perplessità. Ma io lavoro, dico, solo che magari lo faccio in modi e orari differenti. Tu hai la stessa sensazione?

In realtà no, anzi, mi accorgo di come il mondo di oggi sia cambiato anche rispetto a poco tempo fa. Sempre più smart working, gestione flessibile del lavoro..e questo aiuta molto le mamme nella gestione del tempo. Unico problema? Andrebbe reso più “equo”, incentivando anche le piccole aziende a metterlo in pratica. E al di là di questo comunque… spesso arrivo anche io trafelata all’uscita da scuola!

Concedimi una domanda banale, come hai iniziato la tua carriera imprenditoriale? Quando hai detto, ok da domani faccio così. E quali sono le sfide più ardue che hai dovuto affrontare?

Ho iniziato a lavorare online nel 2012, aprendo il mio blog. Per 10 anni ho avuto due lavori: quello sui social e quello in un’azienda nel settore moda. Con la seconda gravidanza poi ho preso la decisione di diventare davvero imprenditrice a tutti gli effetti. La motivazione principale? La possibilità di gestire il mio tempo. Non voglio più che qualcuno mi obblighi a stare seduta ad una scrivania anche se non ho niente da fare. Nè voglio più rinunciare al tempo con le mie figlie. E così ho fatto il salto. Le sfide le affronto ogni giorno: le incertezze di un lavoro indipendente, la competizione da affrontare, i NO da digerire. Ma non tornerei mai indietro!

Partendo dalla tua visione lavorativa, come proietti il futuro delle tue bimbe considerando che sulla terra siamo 8 miliardi e la concorrenza in tutti i settori è sempre più agguerrita?

Sicuramente si troveranno davanti un mondo del lavoro più difficile rispetto al passato. Ma il mio augurio è solo uno: che possano fare quello che amano. E’ la cosa più bella, svegliarsi felici di lavorare e non sentire mai la fatica come succede a me!

Bambini e tecnologia, che opinione hai in merito?

I bambini di oggi sono nativi digitali, non possiamo pensare di tenerli lontani dalla tecnologia. Vanno solo educativi ad un uso moderato, consapevole e sempre con un occhio alla sicurezza.

Visto il tuo modo di vivere e il tuo lavoro, sicuramente appena sveglia la prima cosa che guardi è lo smartphone. Facendo però un giochino, se potessi catapultarti e vivere nel passato in quale epoca ti piacerebbe vivere e perchè?

ehehe come hai fatto a indovinare ? Se potessi tornare indietro nel tempo mi piacerebbe vivere negli anni 60. Gli anni della rivolta, del boom economico ma anche di una libertà assoluta nella moda e non solo.

A parità di capacità tecniche, creatività e visione, essere belle e in spledinda forma come te quanto aiuta nel mondo degli affari? e ti fa paura invecchiare?

Essere belle a volte aiuta, ma è anche un’arma a doppio taglio. Capita che le persone non ti prendano sul serio e che pensino che sono “l’ennesima stupida influencer che si diverte su Instagram “. Per poi scoprire che ho una laurea con 110 e lode e lavoro nel digital da oltre 10 anni. Invecchiare? per ora non mi fa paura. Io mi sento più bella, sensuale e donna adesso a 40anni rispetto a quando ne avevo 25.

Parliamo di intimità. Quando nascono i figli la vita di coppia non è ovviamente più come prima. Almeno per tante. Lavoro, bollette, asilo/scuola, spesa. Come si può essere brave mamme ma anche brave mogli? E allo stesso tempo, come si fà ad essere compagni attenti e premurosi, ma anche bravi papà?

Non credo che esistano definizioni di brave mamme, brave mogli e bravi papà. Occorre mettere amore in quello che si fa, semplicemente. Cercare di aiutarsi, comprendersi. Gli errori, le mancanze, la stanchezza…fanno parte del quotidiano. Ma con l’amore si risolve tutto.

Come si vive a Firenze da mamma 3.0 ? Avete mai pensato di trasferirvi in una città più digital oriented come Milano?

Assolutamente no! Innanzitutto, amo troppo la mia città per pensare di lasciarla. Amo le dimensioni a misura d’uomo di Firenze , qua ho i miei amici, la mia famiglia. Inoltre Firenze è una città che si sta evolvendo molto dal punto di vista digitale e ci sono sempre più opportunità. Meno competizione e un terreno più vergine su cui lavorare insomma!

E’ qualsi ora di pranzo e inizia a venirmi un po’ di appetito. Panino al lampredotto o hamburger?

Senza dubbio hamburger e con tantissime patatine (sono la mia passione!). Sono una fiorentina doc ma atipica, non mangio né lampredotto, né bistecca…ne bevo vino rosso (solo bollicine). E vi farò sorridere, i primi anni di università ero addirittura vegetariana… ma fidanzata con un macellaio. Quando si dice “l’amore…” 🙂

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